ELEZIONI A VENEZIA
IL NOSTRO FUTURO COMUNE.
E tu, che futuro comune vuoi? Clicca qui per lasciare il tuo messaggio.

Tutti i video: clicca qui.

ORSONI SINDACO

Primo Piano
PROGRAMMA ESTESO
PRIMI CITTADINI
OLIMPIADI VENEZIA

ORSONI ALLA UIL: “MARGHERA NON DIVENTERA’ UNA PATTUMIERA”

marghera
“A noi interessa poco se la nuova tecnologia migliora l’inquinante liberato in aria dal potenziato Sg31 di Porto Marghera.  La questione degli inceneritori va inquadrata in un senso di prospettiva: dire sì a questi progetti vuol dire dare la stura ad altri investimenti di questo tipo. Vorrebbe dire al mondo, visto che per anni Marghera è stata la pattumiera del Nordest, che si può continuare su questa strada. Vuol dire ipotecare qualsiasi iniziativa imprenditoriale su questo territorio mortificando almeno una ventina d’anni di progetti. Non è questa l’idea che abbiamo per Porto Marghera”.

Lo ha detto oggi Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, parlando alla Uil veneziana.

Altro tema toccato dal candidato è stato quello della sanità: “L’ospedale all’Angelo – ha detto - è un’ottima struttura. Ma non basta. Così come gestito l’ospedale rischia di allontanarsi dalle esigenze dei cittadini. Vanno pensati dei correttivi per gli scompensi causati da questo sistema schiacciato sul nuovo ospedale. Anche perché – ha aggiunto Orsoni – sono convinto che il progetto di finanza per costruire strutture di questo tipo non sia lo strumento migliore, perché prima o poi chi ha messo i soldi cercherà legittimamente di rifarsi. E non credo sia plausibile quando si parla di sanità per i cittadini”.

SONDAGGIO IPR MARKETING: ORSONI IN TESTA

SONDAGGIO
Giorgio Orsoni in testa su Renato Brunetta per 49 a 47,5%; la coalizione di centrosinistra davanti a quella di centrodestra per 48,5% a 47,5%.
Questi sono i dati salienti emersi dal sondaggio effettuato da Ipr Marketing, commissionato dal Partito Democratico e basato su un campione di 1.000 intervistati.
Le interviste sono state effettuate nella giornata del 10 marzo.

La forchetta di oscillazione: colloca Orsoni tra il 47 e il 51%, mentre Brunetta è all'interno di un range compreso tra il 45,5 il 49,5%: "Un dato questo molto interessante - questo il primo commento dei segretari comunale e provinciale del PD di Venezia, Alessandro Maggioni e Gabriele Scaramuzza - perché ci dice che se ci sarà un vincitore al primo turno quello potrà essere solamente Orsoni".

Notorietà e fiducia: Guardando al fattore-notorietà il sondaggio attribuisce a Renato Brunetta il 92%, mentre Orsoni si colloca al 71%. Ma i valori si rovesciano quando si considera come criterio quello della fiducia nei confronti dei due candidati: "Nei confronti di Brunetta infatti solo il 37% degli intervistati dichiara di avere 'molta-abbastanza' fiducia, mentre il 55% dice di avere 'poca-nessuna fiducia'. Orsoni invece - proseguono Maggioni e Scaramuzza - incassa 'molta-abbastanza' fiducia da parte del 52% degli intervistati, mentre la voce 'poca o nessuna' fiducia scende al 27%".

Il profilo dei candidati: Ipr Marketing dedica quindi un focus particolare sul profilo dei due principali candidati. Il tutto ponendo una serie di 9 domande circostanziate. Tra queste: 'Chi tra i due è secondo lei il più preparato?' (Orsoni 41%, Brunetta 37%, senza opinione 22%). 'Chi è più vicino ai problemi della gente comune?' (Orsoni 49%, Brunetta 23%, senza opinione 28%), 'Chi è il più innovativo?' (Orsoni 37%, Brunetta 32%, senza opinione 31%), 'Chi conosce meglio i problemi di Venezia?' (Orsoni 42%, Brunetta 27%, senza opinione 31%). Orsoni risulta in testa a tutte le 9 domande (per gli approfondimenti si rimanda alla tabelle allegate).
TABELLA 1 - TABELLA 2

I partiti: Le stime di voto per il centrosinistra vedono il PD al 31,5%, Idv 6,5%, Udc 5,5%, Lista Bettin 2,0%, Federazione della Sinistra 1,5%, Partito socialista 1,0%, Lista Salvadori 0,5%. Per quanto riguarda la coalizione di centrodestra, PdL 26%, Lega 15%, Lista Brunetta 4,0%, Adc 1,0%, Pensionati 1,0%, Popolari D'Anna 0,5%.

"Sono tutte indicazioni alle quali guardiamo con grande attenzione, senza facili trionfalismi ma con i piedi ben piantati per terra. Non è un caso il fatto di aver commissionato l'indagine ad un istituto diverso rispetto ai precedenti sondaggi effettuati da Swg. Volevamo avere conferma delle tendenze positive sia per Orsoni che per il centrosinistra: queste conferme sono arrivate.

Si tratta - concludono Maggioni e Scaramuzza - di una serie di informazioni preziose che ci confortano e ci stimolano ad intensificare il nostro lavoro di incontro e di dialogo con gli elettori attorno alle nostre proposte programmatiche per il futuro della città".

ORSONI AGLI INDUSTRIALI: “CAMBIEREMO IL PASSO DI QUESTA CITTA’”

ORSONI
“C’è bisogno di un rinnovamento. Divisioni e discussioni hanno spesso paralizzato molte delle azioni importanti per la città. È tempo di cambiare il passo”.

Lo ha detto oggi Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, alla giunta allargata di Confindustria Venezia in un incontro di presentazione del candidato del centrosinistra.

"La coalizione che sto guidando – ha spiegato Orsoni – è coesa e rappresenta il comune sentire di questa città: la solidarietà, i valori, il dialogo. Caratteristiche che non vedo in altre formazioni politiche. Molto è stato fatto dall’amministrazione in scadenza in termini di welfare, di aiuto ai deboli, di attenzione al sociale. Bisogna riconoscerlo e continuare su questo fronte, migliorando ancora. Ora però bisogna lavorare sull’altro fronte, sul sistema economico di Mestre e Venezia. E per far questo è necessario un cambiamento di rotta.

Sulla mia indipendenza sarò un estremista – aggiunge Orsoni – non arrivo dai partiti e non accetterò condizionamenti. Adotterò come unico criterio per la costruzione della mia squadra la professionalità e la competenza. Mi candido come traghettatore di questo comune verso una nuova generazione di amministratori”.

“Le imprese – ha aggiunto – hanno bisogno di certezze e l’amministrazione ha il dovere di rispondere. Per questo bisognerà mettere mano da subito alla macchina comunale, rinnovando i regolamenti, riscrivendo le procedure. Da subito poi è necessario attivare un piano di sviluppo del territorio che, essendo anche un piano economico, avrà bisogno anche delle competenze delle imprese. Così come sarete interlocutori privilegiati – ha detto ancora Orsoni alla platea degli industriali veneziani – nel riassetto della macchina amministrativa”.

Sullo sviluppo di Porto Marghera Orsoni ha ribadito che: “la prima zona industriale sarà parte integrante della città, la seconda sarà dedicata alla logistica e portualità. L’industria compatibile e ambientalmente sostenibile sarà la vocazione naturale della terza parte di questa realtà produttiva”.

ORSONI: “INTERSCAMBIO MERCI AL TRONCHETTO”

TRONCHETTO
“L’interscambio merci dovrà essere fatto al Tronchetto. Un luogo ideale non solo per la strategica posizione logistica in cui si trova, ma perché è la soluzione ottimale e condivisa da tempo con tutte le categorie produttive e dei servizi che gravitano a Venezia”.

Lo ha detto oggi Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia dopo le notizie di stampa che vedono alcune società coinvolte dal progetto ricorrere al Tar.

“L’ho detto alle categorie produttive, l’ho detto ai diretti interessati di InLoVe, che bene hanno fatto a ricorre al Tar, ma penso che non servirà, - dice Orsoni - visto che le mie intenzioni sono quelle di onorare i progetti sul Tronchetto che vedono la presenza dell’Interscambio proprio dove era stato previsto. Un progetto (da tempo studiato ed illustrato) che se governato bene nella sua fase attuativa e operativa consentirà una virtuosa riorganizzazione del trasporto in città attesa da decenni e una riduzione drastica del moto ondoso”.

DOMANI DIBATTITO CON ORSONI ALLA LIBRERIA MONDADORI

PROFONDO ROSSO
Domani 12 marzo alle ore 18.00 il candidato sindaco Giorgio Orsoni parteciperà alla presentazione del libro di Jacopo Iacoboni “Profondo Rosso”, presso la libreria Mondadori di Venezia.
Assieme all’autore e a Giorgio Orsoni, a dar vita al dibattito sui temi di attualità politica ci sarà anche Marta Meo, candidata per il PD in Consiglio regionale.

DICHIARAZIONE ORSONI SU ALLARGAMENTO POTERI COMMISSARIO VINCENZO SPAZIANTE

certosa
"Sono rimasto sbalordito dalla notizia dell’allargamento delle competenze del commissario governativo per il nuovo Palacinema anche sull’isola della Certosa. Al di là della stima che nutro per Vincenzo Spaziante, si continua in questo modo a percorrere una linea di delegittimazione dell’amministrazione comunale: questa operazione è esattamente il contrario di quello che penso debba essere fatto. Una buona gestione amministrativa del territorio non ha bisogno di commissari".

ORSONI AI COMMERCIALISTI: “FUORI LA POLITICA DALLE PARTECIPATE”

ORSONI
“Nella nomina dei collegi sindacali delle società partecipate del Comune deve essere dato spazio alla competenza e alla professionalità. Ma non deve entrare la politica”.

Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia oggi invitato dai dottori commercialisti di Venezia ad illustrare il suo programma.

“Vengo dal mondo delle professioni, quella è la mia storia – ha detto Orsoni – e a quel mondo chiederò aiuto. Soprattutto quando sarà necessario ricostruire il sistema delle partecipate del comune che ha bisogno di essere preso in mano dalla prossima amministrazione. È necessaria una riorganizzazione totale, anche tagliando qualche ramo secco e improduttivo.

Non arrivo dai partiti – ha aggiunto – e dovrò fare argine alle pressioni di questi sia nella costruzione della giunta, sia soprattutto nella gestione delle aziende del Comune. La mia cifra è l’autonomia e questo farò valere. Competenze e professionalità saranno la guida delle mie scelte”.

Il candidato del centrosinistra ha anche sottolineato la necessità di “costruire un nuovo Piano di sviluppo economico del Comune di Venezia, piano che doveva essere pensato prima del Piano di assetto territoriale, e realizzato con un’ottica di sviluppo e non di conservazione”.

ARSENALE DI VENEZIA, ORSONI: ”FEDERALISMO DEMANIALE PER RESTITUIRE ALLA CITTA’ QUESTO LUOGO STRATEGICO”

Arsenale
“Venezia vive l’assurda contraddizione che una delle sue parti storicamente più significative e certamente quella di maggiori dimensioni è nelle mani di funzionari dello Stato che appartengono al ministero della Difesa attraverso la Marina Militare o a quello delle Finanze tramite l’Agenzia del Demanio. A questa situazione va dato un cambio di passo, applicando il federalismo demaniale, il cui decreto auspico venga approvato in tempi rapidi, e definendo con il governo i criteri per la restituzione dell’Arsenale alla città”.

A dirlo è il candidato sindaco di Venezia per il centrosinistra, Giorgio Orsoni.

“Questa è la condizione indispensabile per abbattere quegli ostacoli che fino ad oggi hanno reso l’Arsenale come luogo chiuso, fondamentalmente sottratto alle scelte che la città ha tentato di fare su di esso.

Come sindaco - prosegue Orsoni - voglio che l’Arsenale diventi un sito aperto, dove collocare una ‘fabbrica’ delle innovazioni tecnologiche, della creatività e della cultura e nel quale far nascere nuovi incubatori d’impresa. E, non da ultime, all’interno dell’Arsenale dovranno trovare spazio le attività produttive di alto valore professionale legate alla cantieristica e alla nautica. Il tutto senza pregiudicare gli spazi già destinati per le attività formative e per il museo della Marina Militare”.

“Se davvero si vogliono creare a Venezia nuovi posti di lavoro e se davvero la volontà è quella di ripopolare la città allora diventa doveroso rompere gli schemi consolidati e sfruttare fino in fondo e con coraggio le risorse che Venezia offre.

L’Arsenale - conclude Giorgio Orsoni - è una di queste risorse strategiche: sarà mio dovere e mio obiettivo irrinunciabile rimetterla pienamente a disposizione di Venezia, per il bene di tutti”.

ORSONI AI 40XVENEZIA: “UN NUOVO PONTE DELLA LIBERTA’”

40xVenezia
“Superiamo l’idea di città bipolare. In una città circolare il ponte della Libertà supera il solo collegamento. Va rivisitato, rivitalizziamo. Creando delle strutture, camminabili, pedonabili, ciclabili. Una sorta di passerella con delle terrazze sulla laguna”.

Lo ha detto stasera Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, nel corso dell’affollato incontro con l’associazione 40X Venezia che si è tenuto presso la Libreria Mondadori a Venezia. Al candidato, la giornalista Roberta De Rossi e il presidente dell’associazione Claudio Paggiarin hanno proposto otto temi e su questi si è svolto il dibattito.

Sul Quadrante di Tessera Orsoni ha spiegato che: “Un’amministrazione in scadenza – ha spiegato Orsoni - deve essere rispettosa del chi viene dopo. Scelte così importanti come il Pat e il Quadrante di Tessera, andavano preferibilmente demandate al nuovo Consiglio. Il Pat è stato opportunamente rinviato. Per il Quadrante così non è stato, ma doveva essere rivisto nell’ambito del Pat. Sappiamo che ci sarà il nuovo aeroporto, un terminal per l’accesso alla città, lì il tram, lì l’alta velocità. Casinò e strutture sportive. Credo che su questo si possa essere d’accordo. Il problema vero è la quadruplicazione dei volumi e la costruzione di un nuovo centro commerciale. Nutro forti perplessità sul centro commerciale e sui volumi si potrà ragionare”.

“Sono assolutamente contrario al potenziamento degli inceneritori a Porto Marghera – ha detto Orsoni rispondendo ad una domanda sull’Sg31 e su Porto Marghera -. È necessario il recupero socio-economico di Porto Marghera. È stato fatto da altre parti, non so cosa lo impedisce qui. Non c’è stata una amministrazione che ha risolutamente deciso. L’Autorità portuale gestisce attraverso il Prg del Porto tutte le aree di Porto Marghera in una logica di aree demaniali. Ma gran parte delle aree sono private, non a disposizione del Porto. È questa l’anomalia di Venezia. I privati vogliono il loro profitto e oggi assistiamo ad operazioni di speculazione immobiliari. Il problema va risolto attivando le procedure amministrative: è necessario costituire delle società di trasformazione urbana dove il pubblico dà gli indirizzi e il privato mette risorse e obiettivi da perseguire”.

Sul problema della residenza il candidato del centrosinistra ha detto che: “Il ministro Brunetta dice che cercherà di vendere una cosa che non sarà a sua disposizione. Le case dell’Ater sono dell’Ater, non del Comune. Detto questo credo che privatizzare il patrimonio pubblico sia una politica sbagliata. Un patrimonio pubblico – ha continuato - è indispensabile per gestire un welfare della casa. Va creata una residenzialità attiva. Non solo di gente che vive, ma che a Venezia ci lavora pure. Ad esempio nell’artigianato e i servizi. Sviluppare la nautica e i servizi connaturati con Venezia. Ad “x” posti barca corrispondono “y” posti di lavoro. A Venezia ci sono pochissimi posti barca e tantissime richieste. Con pochi soldi e con un impatto praticamente zero si potrebbero realizzare in brevissimo tempo circa 2000 posti barca. Per miopia non si è investito su questo”.

Di particolare interesse per l’associazione la questione del Fondaco dei Tedeschi e il mantenimento del suo standard pubblico. “Avevo avviato il procedimento di esproprio del Fondaco da assessore. C’era un preciso piano finanziario che diceva che l’acquisto (per 50 milioni di euro) risultava per il Comune a costo zero. Lì commercio uffici, compresa la municipalità. Eravamo quasi ad un accordo. Non ho più sentito nulla, se non che è stato venduto. Imporrò massima vigilanza sulla manutenzione degli standard pubblici di tutti gli spazi”.

SICUREZZA, ORSONI: “DIGNITA’ ALLE FORZE DELL’ORDINE”

FORZE DELL'ORDINE

“Le forze dell’ordine sono costantemente presenti e riescono, nonostante tutto, a presidiare efficacemente il nostro territorio”.

Lo ha detto oggi Giorgio Orsoni, candidato sindaco a Venezia, in merito alle notizie riportate dai giornali che raccontano di episodi di delinquenza nel territorio provinciale, soprattutto a danno dei tabaccai.

“Le tabaccherie - continua Orsoni - sono diventate un presidio capillare per la cittadinanza fornendo servizi a 360°. Ed è per questo che possono diventare più facilmente oggetto di rapine. È evidente perciò che deve essere data continuità ai fondi per la sicurezza per poter attrezzare le tabaccherie con impianti di sicurezza adeguati collegati con le centrali operative delle forze di polizia”.

“Il presidio veneziano delle forze dell’ordine si è dimostrato efficace – dice ancora Orsoni – nonostante le ormai risibili risorse destinate dal governo alle forze di polizia, ai carabinieri, alla Finanza, e alla polizia locale. Risibile è l’euro al giorno di aumento previsto dal nuovo contratto di lavoro elaborato dal ministro Brunetta”.

“Un governo colpevole che, come denunciato da tutte le organizzazioni sindacali, prima lascia senza benzina le auto di servizio e non paga gli straordinari e poi gioca con le paure delle persone, promettendo misure straordinarie e tolleranza zero e permettendosi persino di fare infelici battute sui “poliziotti panzoni”. Ancora più colpevoli – continua il candidato - sono i tagli e i vincoli che le amministrazioni comunali sono costrette a subire da questo governo. Per questo – conclude Orsoni - è necessario togliere dal vincolo del patto di stabilità le risorse previste per la sicurezza. E questo, nonostante le pessime notizie che arrivano dal ministro leghista Calderoli che ha deciso di non ammetterà deroghe proprio al patto di stabilità”.

ORSONI: “IL MARINARETTO VA SALVATO”

MARINARETTO
“Il Marinaretto deve essere salvato”. Lo afferma oggi Giorgio Orsoni, candidato sindaco a Venezia, intervenendo sulla vicenda (riportata anche da Striscia la Notizia) che coinvolge l'istituto veneziano Cini-Venier e la sua imbarcazione-scuola Marinaretto costretta a fermarsi per mancanza di fondi statali. Orsoni ha intrattenuto una conversazione telefonica con il presidente di Actv Marcello Panettoni chiedendo all’azienda del trasporto pubblico locale di attivarsi per salvare l’imbarcazione-scuola del Cini-Venier.

“Panettoni – continua Orsoni – si è reso disponibile a studiare una soluzione al problema con il coinvolgimento dell’Istituto, del Comune e della Provincia. D’altro canto, Actv rappresenta per molti studenti di questa scuola una destinazione occupazionale naturale. Non va dimenticato però – ha precisato il candidato – che questa imbarcazione, che tra l’altro rappresenta un pezzo importante della storia della formazione marinara veneziana, rischia di morire a causa dei continui tagli che sta subendo la nostra scuola. Finanziamenti che devono essere immediatamente ripristinati.

Il tecnico nautico Cini-Venier – conclude Orsoni - è scuola che ha un significato particolare in una città di mare com’è Venezia. I giovani veneziani debbono poter scegliere di intraprendere la strada del mare per il loro futuro. Qui più che altrove. Non avere una nave-scuola - parte integrante della loro formazione - a disposizione dell’unico istituto nautico regionale, chiude a molti di questi ragazzi e a Venezia stessa una strada importante di crescita”.

FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’, ORSONI: “ESENZIONE ALLE TARIFFE DA SUBITO”

CAPPUCCINI
“Non a caso ho cominciato la prima di queste sette passeggiate affrontando il problema del welfare cittadino, di chi ha bisogno, di chi resta indietro perché questo è il tema che più di altri abbiamo il dovere di risolvere”.

Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, che stamattina è stato ospite dei Padri cappuccini e della loro mensa di via Cappuccina, a conclusione della prima “passeggiata con Giorgio Orsoni”. Saranno infatti sette (una per ogni giorno della settimana) le passeggiate che il candidato affronterà da qui al giorno delle elezioni toccando i temi principali della città. Il welfare, appunto, il lavoro e l’impresa, l’ambiente, il territorio, la cultura, l’innovazione e la trasparenza. Ogni “passeggiata” avrà come meta un luogo simbolo del tema affrontato (oggi al convento dei Padri cappuccini, con la loro mensa).

“Bisogna riconoscere – ha detto Orsoni - che il Comune di Venezia in questi hanno ha fatto molto sul fronte delle politiche sociali. I dati che ci arrivano da una ricerca condotta dal Centro Studi Sintesi per conto del Comune di Venezia e del Movimento Consumatori del novembre 2009 sono pesanti”.

Secondo questa recente ricerca il 44% delle famiglie veneziane ha registrato un peggioramento della situazione economica rispetto al 2008.

Oltre due famiglie su 10 stanno erodendo i risparmi accantonati, mentre solo il 15,5% sono riuscite a risparmiare parte dei guadagni del 2009. La maggior parte di essi ha preferito non investirli e accantonarli a risparmio. Ai primi posti delle voci di spesa solo beni e servizi primari. Si conferma che la maggior parte delle entrate familiari se ne va in bollette, cibo, mutuo/affitto, e medicinali. In coda invece i beni superflui. Mediamente l’81% delle spese mensili è di tipo “ordinario”, destinato cioè all’acquisto di beni primari per la conduzione della vita familiare, con medie più elevate per le famiglie monocomponente e più numerose.

Salute e lavoro sono le preoccupazioni principali che potrebbero mettere in difficoltà economiche le famiglie. Da sottolineare la problematica della maternità e l’uscita dei figli dalla famiglia.

Il Comune di Venezia (con i servizi sociali) è un punto di riferimento per chi si trova in difficoltà economica. Oltre il 70% dei cittadini si rivolge ai servizi in prima o in seconda battuta (considerato che per prime vengono le reti parentali).

Le famiglie veneziane ad alto rischio di impoverimento sono prevalentemente monoreddito, derivante da pensione o lavoro dipendente sia di tipo impiegatizio che con qualche qualifica di operaio, tipicamente con contratto a tempo indeterminato, costituite generalmente da uno o due componenti.

“Dal bilancio del Comune – ha spiegato Orsoni - è possibile gestire circa un milione di euro per la riduzione o l’eliminazione delle tariffe a favore delle famiglie in difficoltà. Partendo da un aggiornamento puntuale dell’ISEE, si può dare immediata esecuzione alle riduzioni relative ai buoni mensa scolastici, alle rette degli asili nido, e in accordo con le aziende partecipate la riduzione delle tariffe per le utenze (TIA, acqua, gas, ecc.).

Credo - ha aggiunto - che altri interventi concreti possano essere attivati in questo senso. Dalla responsabilizzazione delle famiglie, spesso lusingate dal credito al consumo, magari incentivando acquisti più consapevoli e tarati sulle esigenze primarie della famiglia in difficoltà. Si può agire poi con l’incentivazione dell’occupazione e l’inserimento lavorativo attraverso il microcredito e la micro finanza anche per l’avvio di piccole imprese fondate sulla cooperazione. Mia intenzione è poi quella di aprire in ogni municipalità uno sportello dedicato agli ultra 70enni allo scopo di raccogliere le istanze e i bisogni relativi alla quotidianità.

Infine – ha concluso Orsoni - a partire dal patrimonio abitativo pubblico attiveremo forme di residenzialità improntate alla solidarietà e al mutuo aiuto”.

ORSONI: "MI FARO' PALADINO DI UN ASSESSORATO ALLE POLITICHE DELLA DONNA"

INCONTRO
“Valorizzare la capacità di ogni singolo, sia esso donna che uomo, partendo dal presupposto che esiste una cultura e una sensibilità di genere diversa. Per questo penso che mi farò paladino nell’attivare un assessorato specifico alle politiche della donna”.

Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco a Venezia, che ha incontrato stasera al Candiani di Mestre un centinaio di donne sostenitrici della sua candidatura. Imprenditrici, casalinghe, professioniste, impiegate, mamme, in una discussione che ha visto Orsoni rispondere ai grandi e piccoli temi del suo programma.

“Le donne – ha continuato il candidato – devono essere coinvolte nei processi di ideazione e costruzione del futuro di questa città, e devo essere messe nelle condizione di esercitare la politica e gli incarichi istituzionali di rilievo in base alle loro capacità e professionalità al pari degli uomini”.

Fra le piccole proposte che favoriscono una città a misura di donna, Orsoni ha ricordato il progetto “Obiettivo Zero”: “E’ mia intenzione – ha detto il candidato – azzerare le liste di attesa per gli asili nido, sia costruendo nuove strutture, sia attivando una serie di convenzioni con i privati per risolvere definitivamente la questione liste asilo. In questo senso è mia intenzione creare degli spazi all’interno degli uffici comunali per permettere a madri e padri di essere vicini ai propri figli a costi molto accessibili. Credo poi che serva stabilire una premialità, anche in termini fiscali, alle aziende che favoriscono il part-time, una flessibilità che deve essere ridiscussa anche nel settore del pubblico impiego”. Fra le piccole cose da fare anche i “parcheggi rosa” per le mamme in attesa e i genitori con prole, e i corridoi preferenziali negli uffici pubblici.

SONDAGGIO CRESPI, IL COMITATO ORSONI: “IL NOSTRO DARA’ SOMMA 100”

SONDAGGIO
“Assicuriamo che nel sondaggio che presenteremo fra qualche giorno la somma delle percentuali dei partiti darà 100. Assicuriamo anche che non avremo bisogno di fare alcuna telefonata aggiuntiva per sistemare numeri privi di senso”.

Sceglie l’ironia il COMITATO ORSONISINDACO, per commentare la notizia secondo la quale il solito sondaggio Crespi commissionato da Brunetta darebbe in  vantaggio il ministro-candidato su Giorgio Orsoni. Sondaggio che, così come scrive qualche quotidiano, è stato prima annunciato e, visto che i numeri non tornavano, successivamente ricalibrato con altre 500 telefonate.

“Il solito sondaggio Crespi dà numeri del Lotto – continua il Comitato ORSONISINDACO – e se volessimo prenderli per buoni decreterebbero la caduta costante del consenso su Brunetta in città. Questa potrebbe essere l’unica certezza statistica”.

OLIMPIADI 2020, ORSONI: “VENEZIA SI MERITA LE OLIMPIADI”

OLIMPIADI A VENEZIA
“La candidatura di Venezia alle Olimpiadi del 2020 rappresenta l’occasione straordinaria che questa città, questa regione si meritano”.

Lo ha detto oggi Giorgio Orsoni, candidato sindaco, in merito alla presentazione del dossier olimpico oggi a Roma e illustrato nel pomeriggio a Tessera.

“Non c’è dubbio – dice ancora Orsoni - che il nostro territorio ha tutte le carte, e forse qualche carta in più, per ospitare questo evento. Tale e tanto è poi il valore della nostra impresa, del nostro gradiente di innovazione che riusciremmo a preparare nel minimo tempo possibile e nella massima efficienza le strutture che serviranno agli eventi sportivi. In questi anni il Veneto ha dato molto alla comunità nazionale in termini di competenze e di professionalità. Ha contribuito a portare il nostro Paese a competere con le più floride regioni del Nord Europa. Non altrettanto è stato restituito, in termini di economie e fiscalità da Roma. Il Veneto rappresenta il fiore all’occhiello nel sistema turistico italiano e il movimento di pubblico e di appassionati scaturito da eventi di questa caratura saprebbe trovare risposta adeguata. Le città d’arte, il sistema Mare e quello della Montagna, le terme, la nostra gastronomia, sono apprezzate in tutto il mondo.

E ciò che muove questo patrimonio - continua - è un sistema di imprese e servizi di rara efficienza e professionalità in termini di organizzazione e strutture. La vetrina Venezia non ha poi certo necessità di essere discussa. Un patrimonio che è tempo di valorizzare e riconoscere e che attraverso l’occasione delle Olimpiadi riceverebbe l’adeguata risposta da Roma. Tutti fattori che debbono essere presi in considerazione quando si dovrà scegliere. La città, la regione Veneto, non ha paura di misurarsi con il futuro, con le grandi manifestazioni, con le grandi sfide. Ed è preparatissima. E’ per questo che sono convinto – conclude Orsoni - che Venezia sarà la prossima sede delle Olimpiadi del 2020”.

PASSEGGIATA PER LA FAMIGLIA E LA SOLIDARIETA’

PASSEGGIATA ORSONI
Domenica 7 marzo alle ore 10.00 il candidato sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, darà vita, a partire da Piazza Ferretto a Mestre, alla prima di una serie di passeggiate tematiche nel corso delle quali incontrerà i cittadini e illustrerà le proposte per il futuro governo della città.

La passeggiata di domenica, che vedrà anche la partecipazione del Direttore della Caritas diocesana, Don Dino Pistolato, è dedicata alle politiche per la famiglia e agli interventi sul fronte della solidarietà.

Alle ore 11.15 presso il convento dei Padri Cappuccini, in Via Costa 7 a Mestre, si terrà una CONFERENZA STAMPA.

ORSONI IN VIDEO CHAT SU WWW.CORRIERE.IT

CORRIERE
Oggi, 4 marzo, il candidato sindaco Giorgio Orsoni è stato ospite a Milano del Corriere della Sera per una video chat con domande dei cittadini arrivate da tutta Italia alla redazione del www.corriere.it. Clicca sull'immagine per rivedere la video chat.

MASSIMO D’ALEMA A VENEZIA PER GIORGIO ORSONI

MASSIMO D'ALEMA
Venerdì 5 marzo, alle 19, presso l'Aula Magna dello Iuav, a Venezia, l’onorevole Massimo D’Alema parteciperà al "Dialogo su Venezia e sul Veneto", un dibattito con Giorgio Orsoni e Giuseppe Bortolussi, candidati del centrosinistra  al Comune di Venezia e Regione Veneto.

Modera Nicola Pellicani, segretario della Fondazione Gianni Pellicani.

LE PROPOSTE DI GIORGIO ORSONI PER ANZIANI E WELFARE

Anziani
Dal condominio solidale all’ostello per i senza dimora

“Una struttura come questa rappresenta un modello di welfare e di sostegno alle fasce più deboli che deve essere sviluppato e che deve trovare sempre più spazi sul territorio comunale”.
Lo ha detto oggi il candidato sindaco del centrosinistra Giorgio Orsoni in occasione della sua visita al Centro Don Vecchi di Mestre, residenza per anziani autosufficienti.

Orsoni, nel corso dell’appuntamento, ha lanciato una serie di proposte concrete sul fronte del welfare. In primis “la costituzione di una serie di condomini solidali che abbiano tutte le caratteristiche di una normale residenza in cui però sono forniti sostegno, assistenza e protezione sociale dai servizi socio-assistenziali e dal volontariato. Condomini che non dovranno essere dedicati solo ai non-autosufficienti ma anche alle persone parzialmente autosufficienti ugualmente bisognose di infrastrutture di supporto e di assistenza”.

Quindi il candidato sindaco ha annunciato un altro punto del suo programma, ovvero la “realizzazione di un ostello che possa ospitare le persone senza fissa dimora. Un intervento importante e necessario questo, per dare sostegno a chi non ha una casa e per eliminare una forma di disagio e di degrado davvero inaccettabile per tutta la nostra città”.

Infine Orsoni ha dato pieno appoggio al progetto pensato da Don Armando Trevisiol riguardante la creazione di una ‘Città della Solidarietà’. In particolare Orsoni ha garantito che “la mia amministrazione farà tutto il possibile per facilitare l’acquisizione dell’area individuata per realizzare una serie di strutture che oggi sono presenti presso il Centro Don Vecchi.  In primo luogo degli spacci dove l’invenduto di vestiti, scarpe, alimenti e mobili verrà raccolto e rivenduto a prezzi sociali”.

Altri articoli...

Pagina 1 di 6

Inizio
Prec.
1
CERCHIAMO PROTAGONISTI
IO MI FIDO DI ORSONI

Gli Appuntamenti

Facebook fans



Dai giornali

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Aggiornamenti Twitter

Loading...

Last 4 tweets in past 30 days from giorgioorsoni:

MATERIALI

La Newsletter

NEWSLETTER
PDIDV

BETTINUDC

PSI


SALVADORI

Donazioni

DONAZIONI

Iscrizione RSS

Galleria Fotografica

Social Networks

Facebook

Twitter

YouTube