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ORSONI SINDACO

GRAZIE VENEZIA

LE PIU' BELLE IMMAGINI DELLA CAMPAGNA DI GIORGIO ORSONI

ORSONI PIAZZA FERRETTO

Riviviamo l'impegno e i più bei momenti della campagna di Giorgio Orsoni tramite l'album di immagini online.
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ORSONI A MURANO: “TUTELA VERA PER IL VETRO DI MURANO”

ORSONI
“Nel 1970 c'erano sei mila addetti, oggi sono 900. E nel giro di pochi mesi due terzi di questi rischia di andarsene presto. Una crisi profonda, quella del vetro. I prodotti cinesi invadono il mercato, anche qui. Questa non può diventare l’isola dei cinesi”.

Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia che stamane ha incontrato a Palazzo da Mula gli operatori e i cittadini di Murano.

“Bisogna avere la forza e l’entusiasmo per ribaltare la situazione – ha detto Orsoni - L’amministrazione accetta questa sfida e rilancia. Ci vuole una interlocuzione forte con il Comune. E il Comune dovrà costruire una nuova dialettica con l’Unione Europea. Quello che è stato fatto finora ed è buono sarà tenuto, ma c’è bisogno di fare ancora di più. Non si può continuare a scambiare il vetro di scarsa qualità fatto altrove con quello fatto a Murano. Tutela vuol dire tutela. Tutela dei nostri maestri, delle nostre maestranze che sono il patrimonio dell’arte vetraria mondiale. La missione di Murano, e per questo anche quella del Comune di Venezia - ha detto Orsoni -  deve essere quella di difendere la produzione vetraria, cercando di far rivivere l’economia di questa isola. A complemento dell’attività principale può essere sviluppata quella turistica, in questo senso l’inserimento di Murano nel parco della Laguna è un tema da affrontare seriamente perché si è capito oramai che questo tipo di tutela non significa la paralisi, anzi: il valore e le caratteristiche dell’isola potrebbero essere sviluppate anche dal punto di vista economico. Una valutazione, questa, che faremo attentamente coinvolgendo l’isola”.

ORSONI ALLA CONFEDILIZIA: “LA NOSTRA E’ UNA VISIONE PROSPETTICA”

ORSONI
“Sono assolutamente contrario alla vendita delle case pubbliche, soprattutto in centro storico. Non credo sia questo il modo con il quale costruire una seria politica di welfare abitativo. Si innescherebbe un pericoloso processo speculativo di cui Venezia non sente certo l’esigenza”.

Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, all’incontro con Confedilizia di Venezia a Mestre.

“Credo – ha detto ancora Orsoni – sia necessario invece governare con competenza il patrimonio pubblico, il che non vuol dire dismetterlo. Vuol dire razionalizzarne la gestione, difendendo il welfare cittadino.

È necessario – ha insistito Orsoni – avere una visione prospettica della città. Bisogna aver chiaro il disegno complessivo. Per questo lo strumento essenziale sul quale lavoreremo da subito è il nuovo Pat, il piano di assetto del territorio che potrà riqualificare la città. È mia intenzione – ha spiegato il candidato del centrosinistra – lavorare sui premi di cubatura per recuperare l’esistente dando così anche uno slancio al mercato dell’affitto.

Infine - ha detto Orsoni – penso che in accordo con la Soprintendenza, e stabilendo regole ben certe, si possa mettere mano al regolamento per cui è fatto divieto coprire di pubblicità le impalcature di cantieri di edifici privati. Strumenti che vanno ovviamente discussi e governati, ma credo che in questo modo si possa incentivare il restauro di edifici privati”.

LEGA E QUADRANTE DI TESSERA, ORSONI: “CON LA LEGA PARALISI DELLA CITTA’”

TESSERA
“Un colpo a gamba tesa verso la candidatura delle Olimpiadi 2020 di Venezia con un chiaro effetto di favorire Roma nella scelta del comitato Olimpico”.

Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia in merito alla notizia della presentazione di un esposto sul Quadrante di Tessera da parte della Lega Nord

“Mettere in discussione il Quadrante di Tessera sul quale la nuova giunta dovrà aprire una discussione seria – insiste Orsoni – vuol dire di fatto affossare le prospettive per quell’area.

Questo episodio – dice ancora Orsoni – dimostra per l’ennesima volta la grave instabilità della coalizione che sostiene il candidato Brunetta. Una fragilità politica ingestibile che paralizzerebbe di fatto qualsiasi progetto di sviluppo per Venezia. Una Lega capace di trasformare in No tutti quei Si di cui Brunetta si vanta. Una Lega che, sempre alla ricerca di facili consensi, non è in grado di visioni prospettiche e di governo serio per un bene comune. Una pericolosa deriva, visto che il mio avversario di centrodestra disegna per questi signori una prospettiva certa e di rilievo nell’amministrazione della città. Per fortuna, grazie ai cittadini che voteranno domenica e lunedì, il futuro di Mestre e Venezia non sarà questo”.

FBC UNIONE VENEZIA, ORSONI: “E’ PASSATO IL TEMPO DELLE DIRIGENZE IMPROVVISATE”

FBC
“Questa città merita una squadra all’altezza ed è tempo di chiudere con le dirigenze improvvisate”.

Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, che oggi ha incontrato la dirigenza, la prima squadra, le giovanili e una parte della tifoseria dell’FBC Unione Venezia.

“Penso – ha detto Orsoni - che il Comune di Venezia abbia fatto un ottimo lavoro per superare un momento pesantissimo.  E forse è stato positivo anche il fatto che si sia ricominciato dal basso, dalla serie D. Ora è tempo di risalire, è tempo che il Venezia cammini da solo con la stabilità proprietaria che merita.  Credo che la forma dell’azionariato popolare sia una formula da studiare e da guardare con favore, per stringere ancora di più il legame fra la città e la sua squadra di calcio.

Non c’è dubbio – ha continuato – che la città abbia bisogno di uno stadio. Questo sarà un obiettivo da seguire con tenacia nel rispetto delle regole e della legalità, per impedire che in una’area così importante per lo sviluppo del nostro territorio come il Quadrante di Tessera si concretizzi una semplice speculazione.

Credo che con questi presupposti – ha concluso Orsoni - fra cinque anni potrò chiudere il mandato dell’amministrazione con il Venezia nuovamente ai massimi livelli del campionato”.

CITTADELLA DELLA GIUSTIZIA, ORSONI: "DA ALFANO PIU' INCERTEZZE CHE SPERANZE"

CITTADELLA
"Spiace davvero che il ministro Alfano abbia annunciato che i finanziamenti per realizzare il secondo blocco della Cittadella della giustizia siano ancora tutti da trovare: altro che 'grande compiuta'. Spiace perché, come Alfano stesso ha avuto modo di sottolineare, questa realizzazione può sicuramente rappresentare un ottimo modello per l'organizzazione e la funzionalità dei servizi e degli uffici giudiziari. Un modello di cui Venezia ha estremo bisogno.

La Cittadella della giustizia è un progetto, spiace che Alfano non lo abbia ricordato, nato dall'amministrazione comunale di Venezia e non certamente grazie al governo Berlusconi. Di più, il progetto fu voluto e realizzato dagli avvocati veneziani e dal loro Ordine. L’avvio dei lavori avvenne proprio nel corso della mia presidenza.

Insomma, quello di Alfano per Brunetta, più che uno spot, è un autogol. Ma soprattutto è una giornata che, al di là dei facili giochi di parole, getta più incertezze che speranze sul futuro della giustizia veneziana".

Questo il commento del candidato sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, alle dichiarazioni rilasciate oggi dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, sui lavori di realizzazione della Cittadella della giustizia di Venezia.

APPELLO "VENEZIA ORGOGLIOSA" PER GIORGIO ORSONI

APPELLO
Diciamo sì a Venezia orgogliosa.
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Diciamo sì ad una città  orgogliosa ed indipendente, una Venezia che sa puntare sulle proprie energie operose, sui suoi abitanti competenti e creativi, sui propri giovani, sulle proprie donne, sulle tante ricchezze e sui talenti che la caratterizzano. Una città che non lascia indietro nessuno, e che fa del lavoro e dei servizi le proprie priorità.

Diciamo no ad una città inginocchiata, una Venezia con il cappello in mano pronta ad accontentarsi di quello che viene da Roma, come se in sé non avesse più né energia né orgoglio né fantasia.  

Diciamo sì ad una politica capace di unire e di progettare una città in cui tutti sono cittadini allo stesso modo con pari diritti e opportunità. Tutti noi, uomini e donne, vogliamo essere parte di un futuro comune, fatto di scelte condivise, concrete e praticabili subito.

Diciamo no ad una politica della divisione e dello scontro, che emargina chi è in dissenso e che chiude le porte in faccia al dialogo. Ognuno di noi vuole contare perché  le scelte che ci riguardano tutti non sono prerogativa di qualcun’altro.   

Diciamo sì ad una amministrazione della città competente, serena, saggia. Il buon governo nasce dalla dedizione quotidiana e si realizza nella presenza costante, nell’impegno profuso giorno per giorno, nella capacità di valorizzare il contributo di tutti.  

Diciamo no ad una amministrazione della città a corrente alternata. Il buon governo non nasce dall’improvvisazione, dagli annunci, da un impegno a singhiozzo, parziale, incostante.

Diciamo sì ad un Sindaco forte e tranquillo, che sappia ascoltare e decidere, dimostrarsi vicino ai problemi quotidiani ed alle aspirazioni delle persone. Un sindaco che faccia sintesi e che sappia trovare con prontezza soluzioni concrete e precise.

Per tutti i nostri sì, per tutto l’amore che ci lega alla città, per Venezia e per Mestre noi sosteniamo e votiamo Giorgio Orsoni.

Perché vogliamo un Sindaco forte, sereno e presente. Ogni giorno.

SICUREZZA, ORSONI: “REGOLE CERTE E VALIDE PER TUTTI”

ORSONI
“Un ministro della Pubblica Amministrazione deve occuparsi di questo, non dare la colpa ai dipendenti se non funziona il sistema. Il ministro Brunetta, che poco ha fatto, crede invece il contrario. Per lui la colpa è dei cosiddetti fannulloni”.

Così, Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, che al circolo Pd di Marghera ha affrontato stasera il tema della sicurezza dei cittadini con Rosa Calipari, vedova di Nicola e parlamentare Pd.

“Il ministro - ha detto ancora Orsoni - ha fatto poco, pochissimo. La pubblica amministrazione costa molto più e funziona esattamente come prima. La sicurezza delle città e l’organizzazione delle forze dell’ordine possono avere efficacia solo con regole certe e rispettate da tutti. Funzionano se c’è una buona ed efficiente organizzazione dell’amministrazione, del Governo. Esso stesso deve rispettare queste regole. Non è così. Decreti salva liste, e per di più sbagliati, sono l’esempio più lampante. Deve essere recuperata la cultura della legalità, strettamente connessa al buon funzionamento della pubblica amministrazione, a cui vanno destinate risorse adeguate. Solo così il cittadino si sente parte di una comunità.

Credo – ha aggiunto – che si debba mettere mano immediatamente alla macchina comunale e organizzarla anche per organizzare tutte le forze di sicurezza. Il Comune può fare molto, anche attraverso un coordinamento delle forze di polizia.

Il mio impegno in questa avventura politica è quello di un cittadino qualunque, deciso a fare questo passo perché crede che ci sia bisogno di serietà e concretezza, lasciando agli altri la politica degli spot. La mia – ha concluso Orsoni - è una coalizione seria che si basa su ideali condivisi di solidarietà e tolleranza, e sul rispetto della legalità”.

GIORGIO ORSONI SU PSICHIATRIA: "IL COMUNE RAFFORZERA' IL SUO IMPEGNO PER L'INTEGRAZIONE LAVORATIVA E SOCIALE"

BASAGLIA
Il candidato sindaco Giorgio Orsoni, incontrando questo pomeriggio un gruppo di familiari di pazienti psichiatrici e operatori dei servizi di salute mentale, ha dichiarato:

"Sono personalmente contrario ai disegni di legge, con cui esponenti del Governo nazionale vorrebbero cancellare la legge 180 del 1978. Allora il nostro Paese, grazie allo straordinario impegno scientifico e civile del veneziano Franco Basaglia, si doto' di una innovativa riforma che prevedeva non solo il superamento della barbarie manicomiale, ma una completa rete di servizi e interventi, terapeutici, riabilitativi e sociali, finalizzati alla restituzione di dignita' al paziente psichiatrico.
Molto resta ancora da fare per dare piena attuazione a quei principi e a quelle norme, altro che controriforme per riaprire i manicomi. E molto possono fare, insieme, a livello locale, ULSS e Comune.
Voglio rassicurare familiari e operatori: la mia Amministrazione rafforzerà l'impegno per sostenere i percorsi di piena integrazione lavorativa e sociale dei pazienti-utenti dei servizi di salute mentale.
Bisogna partire dalle persone e l'obiettivo dev'essere quello di rendere ciascuno un cittadino a pieno titolo, di assicurare a ciascuno piena autonomia di vita, a partire proprio dalle necessarie terapie riabilitative, da una casa e da un lavoro sicuro."

ORSONI A PELLESTRINA: “L’ISOLA USCIRA’ DA QUESTA CRISI”

PELLESTRINA
“La crisi dell’attività della pesca e della cantieristica: Pellestrina ha una grande fame di lavoro, di risposte concrete. Ma domanda anche qualità complessiva, dall’arredo urbano alla sanità.

Un’isola che ha bisogno di ritrovare una propria prospettiva. Chi nasce qui, chi ci ha sempre vissuto, deve poter rimanere, deve poter lavorare”.
Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia per il centrosinistra, che oggi ha incontrato la cittadinanza di Pellestrina.

“Umiltà e modestia, questo è il mio approccio alle cose, all’amministrazione, solo così si riescono a capire le necessità vere della gente. Su quest’isola – ha continuato Orsoni - la prossima amministrazione, unita con la municipalità, dovrà porre delle riflessioni serie. Si deve ragionare anche in termini di riconversione. Dalle nuove regole sulla gestione della spiaggia e il rinforzo dei Murazzi potrebbero nascere economie nuove legate al turismo di qualità, non invasivo, da gestire in modo ordinato per gestire questa che potrebbe essere la nuova ricchezza. Si dovrà lavorare molto anche sulla mobilità per agevolare i trasporti con Venezia e Chioggia e consentire agli abitanti di Pelletrina di sentirsi parte della cittadinanza di Venezia. Sulla sanità si dovrà cambiare passo. Qui ci dovrà essere un presidio perché questa è una comunità e non può non avere una struttura sanitaria al suo servizio”.

“Questo – ha concluso - insieme ai compiti specifici della municipalità che dovrà essere valorizzata. La rappresentanza dovrà essere più forte e le scelte radicali del territorio dovranno essere condivise”.

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA, ORSONI: "ACQUA BENE COMUNE. DICO NO A PRIVATIZZAZIONE"

WATER DAY
"Dico no alla privatizzazione dell’acqua. I cittadini veneziani hanno diritto a fruire del più importante e prezioso bene che la natura ci mette a disposizione, liberi da condizionamenti che derivano dai tentativi di speculazione da parte di chi vorrebbe invece trarre profitto dall’acqua".

La presa di posizione è il candidato sindaco Giorgio Orsoni in occasione della Giornata mondiale dell'acqua che si celebra domani.

"La percentuale di veneziani che utilizzano l’acqua erogata dal Comune è in continua crescita, segno di un servizio idrico di alto livello e dell'efficenza dei controlli sulla qualità. Una strada sulla quale bisogna andare avanti".

CULTURA, ORSONI: “LA DELEGA AL SINDACO”

ORSONI
“La cultura prima fra le priorità, prima fra le industrie della città, prima fra le attenzioni che si dovranno dare. Per questo, penso sia necessario che il sindaco mantenga per sé la delega alla cultura per dare un segnale della sua importanza”. Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco del centrosinistra, che stamane ha incontrato le istituzioni culturali veneziane, le stesse che nei giorni scorsi avevano lanciato un appello ai candidati sindaci.

Rivedere i finanziamenti per la cultura, utilizzare le nuove tecnologie per diffondere via web su scala mondiale gli eventi prodotti dalle istituzioni. E, ancora, attivare il “vaporetto dell’arte”, per raggiungere tutti i musei della città; riaprire alla città - e tutto l’anno – i giardini della Biennale di Venezia con manifestazioni ed eventi. Queste, sono state alcune proposte per portare il “sistema” cultura a pari grado con le città europee più all’avanguardia in questo senso. “E’ necessario rendere la più grande risorsa di questa città una macchina efficiente e moderna – ha detto Orsoni - dove le diverse istituzioni si mettano in rete e dialoghino per una programmazione concordata e strategica. Dove, nello specifico, anche la mobilità e i trasporti o le politiche sulla residenza o, ancora, le attività produttive siano regolati anche e soprattutto in funzione della cultura. Per questo, mio intendimento è istituire una consulta della cultura, un organismo leggero e non burocratico, che raccolga tutte le istituzioni culturali della città”.   

Fra le proposte del candidato anche l’istituzione di un festival simile a quello di Salisburgo alla Fenice e un evento legato al nome di Sinopoli, grande direttore d’orchestra, più ricordato all’esterno che nella sua città.

ORSONI: “BUONA IDEA SPOSTARE FINCANTIERI”

FINCANTIERI
“Bisogna rispondere alle esigenze di Fincantieri di allargare i propri spazi. Per questo accolgo con favore l’idea di spostare il più grande cantiere della città nell’area più indicata: Porto Marghera”.

Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco a Venezia, che in occasione del 9° salone nautico di Venezia ha tenuto una conferenza stampa sul tema delle marine e della nautica da diporto a Venezia.

“Bisognerà individuare il luogo in rapporto alle esigenze del cantiere e della città, ma spostando la Fincantieri si libererebbe uno spazio importantissimo da recuperare, molto vicino al centro. Uno spazio che potrebbe essere utilizzato dalle crociere che in questa maniera potrebbero essere allontanate più facilmente dal Bacino di San Marco”.

Un ragionamento a 360 gradi sulla nautica quello di Giorgio Orsoni, che ha annunciato un nuovo e organico piano della nautica.  “Basta con i bollini sulle mappe per individuare i punti in cui far sorgere le marine a Venezia. Venezia – ha detto - deve essa stessa diventare un grande bollino sulla mappa, perché la nautica sarà la principale attività. Oggi, grazie alla tecnologia, si possono creare marine compatibili e leggere, con costi irrisori”. Problemi con la parte ambientalista della coalizione? “Io sono il più ambientalista della mia coalizione per tre ragioni: ho creato un master in diritto dell’Ambiente e so dunque di quel che si parla; credo che anche il più convinto ambientalista possa condividere il fatto che l’ambiente si valorizza con la valorizzazione dei luoghi in linea con la loro naturale vocazione; infine perché sono un velista”.

“Sulla nautica metterò a dura prova gli imprenditori del settore” – ha concluso Orsoni dando appuntamento ad aprile all’inaugurazione del cantiere Ex Celli.

ORSONI AD ALTOBELLO: “GUIDERO’ LA TRASFORMAZIONE”

PASSEGGIATA ORSONI
“Mi propongo come guardiano della ricostruzione di queste parti di città, una città che cambia e migliora. Che vuole diventare più bella e funzionale, a misura di cittadino. Bisogna avere il coraggio di parlare di rottamazione dell'edilizia vecchia e poco compatibile”.

Così Giorgio Orsoni, che accompagnato da una trentina di persone fra amministratori, candidati, semplici cittadini, ha toccato i temi del contratto di quartiere di Altobello con la “Passeggiata sul territorio”. Pa Piazzale della Madonna Pellegrina, la lunga passeggiata ha toccato la case Ater di via Turati, la mensa della parrocchia, Campo dei Sassi, le "Navi" di via Altobello, terminando al campo da calcio di via Kolbe per una bicchierata conviviale.

“Lo strumento del contratto di quartiere su Altobello – ha detto Orsoni -  nonostante qualche rallentamento, è stato uno strumento efficace per recuperare parte dell’edilizia degradata e brutta che per lunghi anni ha generato disagio sociale. Bisogna proseguire su questo fronte perché quest’area si trasformerà presto in uno dei giardini della città, con edilizia di alta qualità. Bisogna continuare su questa strada", ha concluso Orsoni con un brindisi corale con decine di cittadini e i ragazzini della scuola di calcio. In questa sede Orsoni ha anche assicurato l'allargamento degli impianti sportivi di calcio e il loro potenziamento, "strutture - ha concluso - che hanno visto crescere i ragazzi di tutta la città”.

INCONTRO ORSONI CON FIT VENEZIA: "PIU' TUTELE PER LA VOSTRA SICUREZZA E MAGGIORE COINVOLGIMENTO PER RIVITALIZZARE LA CITTA'"

FIT
Oggi il candidato sindaco di Venezia per il centrosinistra, Giorgio Orsoni, ha incontrato i responsabili della Federazione italiana dei tabaccai di Venezia. Nel corso dell'appuntamento sono stati toccati in particolare le questioni relative alla sicurezza dei gestori delle tabaccherie e che si contano in 260 nel territorio comunale.

"Le tabaccherie - ha sottolineato Orsoni - sono ormai diventate luoghi che forniscono ampi servizi e diffusi territorialmente anche sul fronte esattoriale, visto che i cittadini hanno qui la possibilità di effettuare vari tipi di pagamento, dal bollo auto ai buoni mensa. Di conseguenza i tabaccai gestiscono più soldi rispetto al passato e dunque diventano più esposti dal punto di vista della sicurezza. A loro il Comune deve garantire, in collaborazione con le forze di Polizia, la messa in campo di maggiori misure di tutela. Cosa che non mancherò di fare da sindaco".

Orsoni ha inoltre dato assicurazioni sul fatto che coinvolgerà "anche la categoria dei tabaccai nella definizione dei piani di programmazione che riguardano la viabilità, il riordino e la rivitalizzazione del centro cittadino, dalla rivisitazione del piano parcheggi al tram".

ORSONI ALL'INCONTRO CON I RESPONSABILI DELL'AEPE: "RIVEDERE CON LE CATEGORIE I PIANI PER I PLATEATICI"

AEPE
Oggi, nel corso di un incontro con i responsabili dell'Associazione esercenti pubblici esercizi (AEPE), il candidato sindaco per il centrosinistra, Giorgio Orsoni, è entrato nel merito della situazione relativa alla regolamentazione dei plateatici.

Agli operatori della associazione che hanno fatto il punto sull'iter di approvazione dei 39 'pianini' comunali, di cui 19 già deliberati, Orsoni ha annunciato la "volontà di riprendere in mano il pacchetto completo di questi piani. Il lavoro già fatto è stato apprezzabile, ma credo che sia necessario riesaminare assieme alle categorie il quadro complessivo dei plateatici sul territorio comunale. Un'operazione che va fatta per trovare il giusto punto di equilibrio tra una corretta distribuzione di questi spazi e le esigenze occupazionali di tante persone che lavorano nell'ambito degli esercizi pubblici".

DOMANI PASSEGGIATA BERSANI-ORSONI AL MERCATO DI MESTRE

ORSONI BERSANI

Domani 19 marzo dalle ore 9.00 alle ore 10.30 il segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani e il candidato sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, saranno al mercato di Mestre (Parco Ponci) per una passeggiata nel corso della quale incontreranno i cittadini.

ORSONI ALLA COMMISSIONE OLIMPICA: “SIANO GIOCHI OLIMPICI, NON DI PALAZZO”

OLIMPIADI
“Mi auguro che dalla commissione Coni che deciderà fra le due candidature olimpiche di Roma e Venezia, insediata per la prima volta oggi, scaturisca un giudizio nel quale prevalga il merito, nella massima serenità e trasparenza”.

Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, alla vigilia dell’happening mestrino per il sostegno di Venezia 2020.

“Spero – continua Orsoni – che non prevalgano spiacevoli e controproducenti giochi romani di palazzo e che sia capita la maggiore fattibilità economica e infrastrutturale della candidatura di Venezia. Venezia, come ho già potuto affermare, si merita questa opportunità e rispetto al valore del progetto e al costo pubblico dell’operazione non c’è dubbio sia la migliore scelta”.

Invito il ministro della Difesa Ignazio La Russa, appena sceso in laguna per motivi elettorali – dice ancora Orsoni – a concedere, almeno temporaneamente, gli spazi veneziani del demanio militare all’organizzazione dell’evento olimpico. Così come ha fatto per Roma, visto che la maggior parte delle aree nelle quali dovrebbe svolgersi gli eventi sportivi capitolini non sono in disponibilità del Comune di Roma ma, appunto, del demanio militare. Spazi che sono stati promessi senza tante questioni. Credo che oltre alla città olimpica di Tessera, anche luoghi “d’acqua” come l’Arsenale o, ancor di più il Forte Sant’Andrea e l’Idroscalo (oggi sottratti alla disponibilità della città) potrebbero essere ben utilizzati per gli eventi sportivi veneziani. Strutture che dovranno tornare presto a disposizione dei veneziani”.

SGRAVI AGLI ARTIGIANI, MOGNATO: “FACILI PROMESSE SULLA PELLE DELLE AZIENDE”

ARTIGIANI
“Dopo anni di protesta di artigiani e imprenditori, richieste e fallimenti, a dieci giorni dalle elezioni arriva il ministro di turno a promettere che tutto è risolto, tutto si risolverà e in un batter d’occhio si troveranno circa 50 milioni di euro”.

Così Michele Mognato, capolista del PD alle prossime amministrative, in merito alle notizie di stampa che vedono il ministro Andrea Ronchi a Venezia per promettere la soluzione del complesso problema degli sgravi fiscali per le imprese artigiane.  

“Vorrei ricordare – dice ancora Mognato - che a Venezia siamo in presenza di un vero e proprio dramma per le aziende e per i lavoratori, sia per quelle che devono restituire i soldi già percepiti, sia per quelle che si aspettano qualcosa per il futuro. Proprio per queste ragioni non si può scherzare su questa delicata questione e non c’è giustificazione possibile per chi annuncia promesse difficili da mantenere, nemmeno in campagna elettorale. Dopo i 25 miliardi per Venezia – dice ancora Mognato – ecco un'altra boutade nello stile di questo governo: grande politica degli annunci e promesse, totale dissonanza con la gente e chi ha bisogno. Si può anche promettere, ma devono seguire atti e fatti concreti.

Da quanto si apprende in maniera sommaria e confusa – continua - ci sarebbe solo la restituzione degli sgravi ricevuti, e poi si vedrà il da farsi. Se c’è nebbia nella restituzione, altrettanta ce n’è sugli aiuti per il futuro. Siccome si parla di debiti valutati intorno a cifre considerevoli (oltre 50 milioni di euro) sembra legittimo chiedersi chi li tirerebbe fuori e chi li darebbe alle aziende. E quale sarebbe lo strumento tecnico con il quale gestire questa operazione? E, visti i precedenti: Tremonti lo sa o ci dobbiamo aspettare la solita smentita?

Mi fa piacere che il ministro Brunetta speri di risolvere tutto con una nuova Legge Speciale – conclude il capolista del PD – ma, siccome abbiamo un po’ di storia alle spalle e sappiamo come è andata in passato, credo che il ministro debba convincere questo esecutivo a lavorare meno sui decreti salva-liste o salva-premier e un po’ di più per i Comuni del proprio territorio”.

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