ORSONI: "NON CI FAREMO INTIMIDIRE"

In merito alle dichiarazioni apparse oggi sulle numerose agenzie stampa, il candidato sindaco Giorgio Orsoni, dichiara quanto segue:
“Credevo fosse solo uno sfogo di rabbia in un momento di difficoltà, quella telefonata dell’altro giorno in cui Brunetta minacciava querele per una dichiarazione sulla politica ridotta ad ufficio di collocamento, che tra l’altro non lo riguardava. Oggi vedo che il ministro rilancia e cerca di intimidire. Spero che il clima di una normale dialettica politica si ristabilisca presto. Certo non ci faremo, non mi farò intimidire.
Mi fa piacere che Mingardi si sia reso disponibile a partecipare alla campagna per Brunetta, e ancora una volta lo ringrazio per aver reso evidente la diversità della nostra idea di politica. Non siamo disposti a scendere a compromessi e non assicuriamo posti a vinti e vincitori, e se qualcun altro ha voglia di seguire l’ex assessore, facciano presto: la potatura rinforzerà l’albero. Perché se c’è un ciclo che deve finire è proprio questo.
Serietà, concretezza, sostanza: questi sono i pilastri del programma della mia coalizione, costruito insieme alla città e alle sue esigenze. Non calato dall’alto, costruito con proposte populiste e demagogiche. Se quello di Brunetta appare a lui stesso un programma di cui vantarsi, allora bisogna chiedersi cosa si intenda per programma.
Non è mio costume, ma su una cosa mi sento di replicare al candidato di Lega e Pdl. Leggo dalle agenzie che la candidatura di Venezia alle Olimpiadi dovrebbe essere rafforzata dal suo programma, come se la candidatura dovesse avere una speranza di riuscita solo nel caso di sua vittoria. Spero sia un fraintendimento delle agenzie, o almeno una delle solite boutade del candidato, altrimenti la questione assumerebbe il senso grave di un ricatto a Venezia. Il ministro lavori per far uscire vincente la sua città indipendentemente da tutto. Cosa che avrebbe dovuto fare anche prima”.