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GRAZIE ALLE FORZE DELL'ORDINE VENEZIA E' UNA CITTA' SICURA

Forze dell'ordine
La riflessione di Edoardo Sivori sul tema della sicurezza a Venezia e a Mestre, pubblicata dal Corriere del Veneto, offre una serie di spunti che, da candidato sindaco, desidero approfondire.

Innanzitutto un dato utile per capire il quadro complessivo veneziano viene da una ricerca del 2009 dell’Associazione nazionale dei Comuni dalla quale risulta che l’81% dei cittadini percepisce la nostra città come sicura, anzi come la città in assoluto più sicura d’Italia contro ad esempio il 45% di Roma o il 52% di Milano.

Si tratta di un giudizio che riconosce in pieno la validità di un modello costruito sapientemente negli anni dall’amministrazione di centrosinistra e basato su un sistema operativo in cui le forze di polizia dello Stato, la polizia locale e gli operatori sociali interagiscono in modo efficace. A loro va il mio personale ringraziamento.

Non è infatti un caso che i responsabili di tutti i fatti che destano maggiore allarme sociale siano stati tutti individuati dalle forze dell’ordine, così come il lavoro certosino della polizia municipale abbia ridotto in modo significativo la presenza di venditori abusivi, pseudo artisti di strada molesti, scatolettisti e borseggiatori.  

Sia chiaro: come futuro sindaco non tollererò il mancato rispetto delle regole di convivenza civile.

In questo senso vanno completati subito i progetti già finanziati di implementazione della video sorveglianza del territorio e di interconnessione tra la rinnovata centrale operativa della polizia locale con quelle della Polizia e dei Carabinieri.

In questo senso non solo va garantita la certezza della pena per chi delinque, ma bisogna operare sul fronte della prevenzione, sia con interventi sociali sulle realtà più deboli e a rischio, sia attraverso un’adeguata riqualificazione degli spazi urbani, come insegnano le esperienze delle grandi metropoli.

Così come è necessario accelerare i tempi per la piena operatività della nuova stazione dei Carabinieri del Tronchetto, per assicurare il presidio anche in quell'area.

Non da ultimo bisogna procedere al potenziamento della polizia locale e chiedere al governo di tenere conto della specificità veneziana nella turnazione dei dirigenti delle forze di polizia in modo da consentire loro di rimanere per un periodo adeguato dopo aver conosciuto la complessità della nostra realtà. Obiettivi tuttavia realizzabili solo se il governo toglierà almeno per questo settore i limiti derivanti dal patto di stabilità che sta strangolando gli enti locali.

Il vero allarme si annida, purtroppo, proprio attorno a questo nodo, alla vergogna di un governo nazionale, di cui fa parte il ministro-candidato sindaco Renato Brunetta, che anno dopo anno riduce all’osso i mezzi e le risorse a disposizione delle forze dell’ordine. Un governo colpevole che, come denunciato dalle organizzazioni sindacali, prima lascia senza benzina le auto di servizio e non paga gli straordinari e poi gioca con le paure delle persone, promettendo misure straordinarie e tolleranza zero e permettendosi persino di fare infelici battute sui ‘poliziotti panzoni’.

Io, nella mia precedente esperienza di assessore del Comune di Venezia ho fatto in modo che l'amministrazione acquistasse il commissariato di Marghera per consentire alla Polizia di Stato di continuare ad assicurare un'adeguata presenza nell'area. Questi sono i fatti e le mie proposte.
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